L’opera accade.
Poi resta.
Carlo Buzzi interviene nello spazio urbano con gli strumenti della comunicazione pubblicitaria. Il manifesto incontra la città, la fotografia ne registra la presenza, la formalizzazione ne conserva le tracce.
Attraversa il processoOperazioni
di arte pubblica
L’immagine entra nella città.

Uno spazio condiviso.
Un incontro inatteso.
Manifesti e installazioni si inseriscono nei luoghi della vita quotidiana. L’intervento assume i formati della pubblicità e porta la ricerca artistica dentro il sistema della comunicazione pubblica.
Nel 2026, cento manifesti de Il secondo mago sono stati esposti per trenta giorni in nove comuni della Terra dei Fiumi.
Apri la scheda dell’operazioneDocumentazione
Il luogo diventa parte dell’immagine.

Registrare
una presenza.
La fotografia documenta il manifesto nel suo contesto: le architetture, gli altri messaggi, lo spazio che lo circonda. L’immagine dell’intervento mantiene il legame con il luogo e con il tempo in cui è avvenuto.
La documentazione entra nel percorso dell’opera e può diventare un elemento della sua formalizzazione.
Formalizzazione
La traccia assume una forma.
Dall’intervento
all’opera formalizzata.
Manifesti strappati e immagini fotografiche portano nell’opera la memoria dell’azione pubblica. Nelle formalizzazioni de Il secondo mago, il Decollage si affianca alla documentazione dell’affissione: materia e immagine raccontano lo stesso intervento.

Decollage, stampa giclée su carta perlata montata su dibond, legno
Operazioni,
dal 1990.
Dalle prime inserzioni sulle riviste d’arte alle affissioni e alle installazioni pubbliche. Il lavoro si sviluppa nel tempo attraverso città, immagini e forme diverse.
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